Prosegue a Barcellona Pozzo di Gotto la rassegna culturale “Parole al Tramonto”, giunta all’edizione 2026. Domani, alle 19:30, nel cortile della libreria Gutenberg, sarà presentato il libro “Quando le storie andarono perdute” di Barbara Lanza, pubblicato dalle Edizioni Smasher.
L’incontro sarà l’occasione per aprire un dialogo intorno alla letteratura, alla memoria e alla capacità delle storie di accompagnare l’essere umano anche nei momenti più delicati dell’esistenza. Insieme all’autrice interverranno l’editrice Giulia Carmen Fasolo, il filosofo Luigi Mammana, la psicologa Francesca Sidoti e il professore Vincenzo Correnti.
L’ingresso all’appuntamento è gratuito.
Una storia che parla di cura, memoria e dolore
“Quando le storie andarono perdute” si sviluppa su due piani narrativi. Al centro della prima dimensione c’è un bambino che, dopo essersi ritrovato con la febbre, ascolta le storie raccontate dal nonno. Un momento apparentemente semplice che diventa un’occasione di cura per l’anima e il corpo.
Perché le parole, quando arrivano nel momento giusto, possono diventare una forma di conforto. E quando l’anima ritrova il proprio equilibrio, anche il corpo può iniziare a stare meglio.
Sul secondo piano della narrazione si apre invece il tema del lutto improvviso attraverso le vicende dei personaggi di Jennie e Mattias. È qui che la scrittura di Barbara Lanza affronta il dolore e la sofferenza con una prosa delicata, capace di avvicinarsi a temi difficili.
Ad accompagnare il testo ci sono le illustrazioni di Veronica Pozzi che contribuiscono a costruire l’atmosfera dell’opera.
Il valore delle storie raccontate tra generazioni
Al centro del libro emerge una riflessione sul valore della narrazione come strumento per custodire e trasmettere la memoria. Raccontare significa infatti consegnare qualcosa di sé agli altri, soprattutto alle nuove generazioni.
La storia diventa così un ponte tra adulti e bambini, un dono attraverso il quale il sapere e la memoria possono attraversare il tempo e lo spazio.
È anche una riflessione particolarmente attuale, in un’epoca in cui la comunicazione è sempre più veloce, fatta di messaggi brevi, immediati e spesso destinati a scomparire rapidamente. La narrazione, al contrario, richiede tempo, attenzione e una ricchezza di linguaggio capace di restituire profondità alle esperienze.
Più le parole diventano ricche, più aumenta anche la possibilità di osservare la realtà con maggiore attenzione e sensibilità. Ed è proprio nella semplicità della storia che risiede parte della sua intensità.
“Nessuna storia sarà perduta se continua a essere raccontata”.
Un messaggio che racchiude il senso più profondo dell’opera: la memoria esiste davvero quando viene condivisa, raccontata e consegnata a qualcun altro. Solo così le storie possono continuare a vivere e non cadere nell’oblio.
Gli altri appuntamenti di “Parole al Tramonto”
La rassegna “Parole al Tramonto” proseguirà a Barcellona Pozzo di Gotto con altri due appuntamenti.
Il 29 Agosto sarà la volta di “Sicilianità al tramonto”, mentre il 30 Agosto l’incontro sarà dedicato agli scrittori Michela Quagliariello e Antonio Mauceri.
Un percorso che continua così a mettere al centro i libri, le parole e il valore dell’incontro, trasformando la letteratura in uno spazio di confronto e condivisione.











