Nelle giorni del 10 e dell’11 agosto 2026, nel cuore del paese di Tortorici, una manifestazione che ha richiamato la presenza di molti turisti: “Nte vaneddi i Turturici…è Arte”, giunti al 13° anno organizzato dall’Associazione Giovani Oricensi ed approvato dall’amministrazione comunale all’interno del cartellone dell’estate 2026.
In questa edizione, il percorso itinerante cambia come ogni anno, il tema usato, come recita l’ingresso nella prima vanedda, non è mai mancato all’interno del festival: la musica non solo tradizionale, ma anche quella più contemporanea e pop.
Durante il percorso itinerante, sono tanti i diversi settori nell’ambito musicale che si va ad ascoltare: dai grandi musicisti siciliani come Vincenzo Bellini e Franco Battiato, fino a dare spazio alle voci delle nuove generazioni, raccontando le storie degli strumenti musicali usati. Farsi trasportare da questo ipnotico viaggio attraverso la magia della musica ha consentito, ai tanti spettatori giunti nel centro di Tortorici, di godere dell’arte dello spettacolo oricense.
Note di Sicilia
Attraversando le prime 3 vanedde, gli strumenti musicali come la fisarmonica, il tamburello ed il marranzano, fanno da apri pista durante il percorso. Quest’ultimo strumento musicale, che si appoggia ai denti, è tipico della tradizione siciliana: dalla forma a ferro di cavallo con una lamina flessibile, il marranzano ha un suono metallico. Dopo un clima di arte, giochi di luce e note musicali si entra nell’arte della creatività.
l’Arte in tutte le sue forme
Proseguendo nel percorso, si entra nel Mondo artistico: dai disegni ai quadri, passando per il cucito, quest’ultimo è una coperta di pura lana a richiamare la Pace e la fine delle guerre globali, operato dalle donne oricensi. pupazzetti e bamboline di stoffa fatte a mano e stampe artistiche a ricordare che “Turturici è Arte” sono protagonisti del viaggio itinerante nelle vanedde. I vari spettacoli d’intrattenimento degli artisti di strada, con il gioco di luci, ombre e suoni, attirano i visitatori con i loro spettacoli portando allegria e divertimento.
Eco di Luna e Ritmi celesti
la musica è una forma d’arte di conseguenza l’opera che viene analizzata tra le vanedde di Tortorici è la “Casta Diva” una preghiera come Eco di Luna dalla sacerdotessa presa dalla “Norma”, brano di Vincenzo Bellini dal riferimento profondo, considerata la massima espressione del canto lirico legato all’astro notturno. Ritmi celesti invece è una dedica ad uno dei migliori cantautori italiani: il maestro Franco Battiato. Egli scriveva testi poetici ed allo stesso tempo fantasiosi, una vena artistica, poetica e musicale ineguagliabile al giorno d’oggi, oltre al suo modo garbato di presentarsi al pubblico.




































