La processione si è conclusa, il simulacro di San Benedetto è rientrato in chiesa e, per qualche istante, gli occhi di tutti sono rimasti rivolti verso il cielo.
Poi sono arrivati i colori.
Acquedolci ha salutato il rientro del suo Santo Patrono con uno spettacolo di fuochi d’artificio a basso rumore. Il cielo si è acceso di scintille e cascate luminose, accompagnate da sibili e crepitii molto più discreti rispetto ai tradizionali “botti”.
Uno spettacolo diverso, ma capace di regalare la stessa meraviglia. Una scelta, quella di utilizzare i fuochi d’artificio “silenziosi” che prestano maggiore attenzione anche agli animali e alle persone che soffrono particolarmente i suoni forti e improvvisi.
Ma la festa non era ancora finita.
Quando si è chiusa la parte religiosa, la strada statale 113, in parte chiusa al traffico e trasformata in una grande area pedonale, si è riempita di gente. Famiglie, giovani, adulti, residenti e turisti hanno raggiunto il centro per assistere al concerto di Giorgio Vanni, organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune e dell’Assessorato agli Enti Locali.
A rompere il ghiaccio sono stati i Silver Vibes, con il loro rock travolgente.
Poi il palco si è acceso per l’arrivo del cantante, Dragon Ball- What is My Destiny, Super Detective Conan e altri successi storici hanno iniziato a risuonare lungo la Nazionale, trasformando il pubblico in un unico grande coro.
A cantare non erano soltanto i più piccoli. Ragazzi, genitori e adulti erano un’unica voce. Generazioni diverse, unite dalle stesse canzoni e dagli stessi ricordi.
Sotto il cielo di una calda serata d’Agosto Acquedolci è diventata “casa” dove passato e presente si sono incontrati cullati dalla musica.








