Dopo il grande successo e la straordinaria partecipazione di pubblico, registrati in occasione della prima presentazione tenutasi lo scorso 29 Maggio, presso la sede della ProLoco di Tindari, il libro “Quando le storie andarono perdute” (Edizioni Smasher) di Barbara Lanza ritorna a incontrare i lettori.
Il nuovo appuntamento si terrà a Barcellona Pozzo di Gotto, presso il suggestivo cortile della Libreria Gutenberg, il 23 Agosto alle ore 19:30. L’incontro si inserisce all’interno della Rassegna Letteraria “Parole al tramonto”, promossa da Smasher Edizioni in collaborazione con la libreria Gutenberg.
A interloquire con l’autrice Barbara Lanza sarà un parterre d’eccezione, pronto ad approfondire le molteplici sfaccettature narrative e concettuali dell’opera:
• Prof. Vincenzo Correnti, Magistrato di Cassazione;
• Dott. Luigi Mammana, Dottore in Filosofia e autore;
• Dott.ssa Francesca Sidoti, Psicologa.
L’incontro sarà moderato dall’Editrice Giulia Carmen Fasolo.
Il libro e la sinossi
“Quando le storie andarono perdute” è un romanzo breve sulla trasmissione intergenerazionale, sul lutto e sulla letteratura intesa come forma d’amore e di cura. Tra le coperte di una cameretta, il piccolo Giona ascolta dal nonno la storia di Jennie e Mattias, due fratelli rimasti orfani di padre, che si ritrovano di fronte a un mistero: i libri della loro casa si sono improvvisamente svuotati di tutte le parole. Tra i temi chiave dell’opera emerge con forza una riflessione di grande attualità: il confronto tra la creatività autentica dell’essere umano e l’Intelligenza Artificiale (rappresentata nel libro dal Robot-Scrittore RoS). Se la tecnologia è in grado di generare testi formalmente corretti, le manca ciò che noi identifichiamo come anima: solo la mente, l’emozione, la sensibilità e la capacità di sognare degli esseri umani possono infondere vera vita alle storie.
L’opera di Barbara Lanza, impreziosita dalle illustrazioni di Veronica Pozzi, ha già riscosso un importante riconoscimento istituzionale e letterario, ottenendo la candidatura al prestigioso Premio Rodari – Città di Omegna.











