«La sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere considerata un orpello o una scocciatura». È il monito lanciato da Ivan Tripodi ai microfoni di 98zero. Il segretario generale della Uil Messina torna a chiedere un rafforzamento delle tutele per i lavoratori, rilanciando la campagna del sindacato con l’obiettivo di «zero morti sul lavoro».
Secondo Tripodi, il sistema dei controlli è insufficiente: «Gli ispettori del lavoro sono pochi. Sono professionisti preparati e lavorano tanto, ma il loro numero non basta». Una carenza che, a suo avviso, favorisce chi viola le norme: «Abbiamo stimato che il rischio di un’ispezione può arrivare a una volta ogni 17 anni. È evidente che chi delinque si sente incoraggiato».
Il segretario richiama inoltre la necessità di istituire una procura specializzata per i reati di omicidio sul lavoro e denuncia il mancato rispetto dell’ordinanza regionale che sospende le attività nelle ore più calde: «Ci sono numerosi cantieri e attività agricole dove le disposizioni vengono disattese e i controlli sono insufficienti».
Infine, un appello a tutela anche delle imprese corrette: «Chi rispetta contratti e norme subisce una concorrenza sleale. Continueremo a denunciare chi sfrutta i lavoratori e ne calpesta la dignità». Di seguito l’intervista completa.











