Quattro ore di sciopero per dire basta alle aggressioni contro chi guida gli autobus a Messina. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato un’astensione dal lavoro che interesserà tutto il personale di Atm S.p.A. domani dalle 16 alle 20. Una protesta figlia della sequenza di episodi di violenza ai danni degli autisti che, secondo i sindacati, non può più essere derubricata a fatto isolato.
Il primo caso lo scorso 24 luglio quando un passeggero ha chiesto al conducente di attraversare un incrocio con il semaforo rosso per arrivare più in fretta a destinazione. Di fronte al rifiuto dell’autista Atm, l’uomo lo ha colpito con uno schiaffo in pieno volto. Sceso dal mezzo, il passeggero ha inseguito l’autobus lungo il tragitto, colpendolo più volte e continuando a minacciare l’autista, creando forte tensione tra gli altri viaggiatori. Solo vicino alla stazione, dove erano già presenti le forze dell’ordine, l’aggressore ha tentato ancora di colpire il conducente, arrivando a scontrarsi anche con gli agenti intervenuti.
Quattro giorni dopo, il 28 luglio, un giovane salito a bordo senza maglietta ha reagito con minacce all’invito del conducente al rispetto del decoro. Sceso dal bus, ha scagliato diversi sassi contro il mezzo, mandando in frantumi i vetri e danneggiando le porte, mettendo a rischio l’incolumità sia dell’autista sia dei passeggeri presenti.
Il terzo episodio, il più grave sul piano fisico, è avvenuto ieri pomeriggio sulla linea 9. Un autista è stato colpito con un pugno al volto da un passeggero che pretendeva di salire con una bicicletta, nonostante il divieto. Dopo le minacce e l’aggressione, avvenute davanti agli altri viaggiatori, l’uomo è fuggito. Il conducente è stato soccorso e trasportato in ospedale in ambulanza.
Di fronte a questa escalation, le sigle sindacali hanno deciso di proclamare l’azione di protesta richiamando espressamente la norma che consente lo sciopero immediato nei servizi pubblici essenziali in caso di eventi lesivi dell’incolumità dei lavoratori.










