Ci sono amministratori che governano con le ordinanze e altri, che scelgono di farlo anche con l’esempio. In un tempo, in cui troppo spesso fanno notizia polemiche, degrado e disservizi, dalla costa tirrenica della Sicilia arriva una storia diversa. Una storia fatta di educazione, responsabilità, rispetto e anche di amicizia.
Perché i protagonisti di questa storia sono due Sindaci, Salvatore Cipriano di Piraino e Francesco Iarrera di Oliveri, che negli anni, al di là dei rispettivi ruoli istituzionali, sono diventati amici. Un rapporto nato dal confronto quotidiano, dalla stima reciproca e dalla condivisione di una stessa idea di amministrazione: lavorare insieme, anche se si guidano Comuni diversi, per valorizzare un territorio che non conosce confini amministrativi.
E questa amicizia oggi si traduce in un messaggio forte e concreto. A Piraino il Sindaco Salvatore Cipriano ha lanciato un’iniziativa tanto semplice quanto significativa: distribuire gratuitamente ai frequentatori delle spiagge pratici porta-cicche, piccoli astucci pensati per raccogliere i mozziconi di sigaretta ed evitare, che vengano abbandonati sulla sabbia o finiscano in mare.
“Chi lo ama, lo protegge”, scrive nel suo post il primo cittadino. Uno slogan che diventa un invito a trasformare un gesto quotidiano in un atto di rispetto verso il mare. Ma Cipriano va oltre. Con parole sincere richiama anche l’attenzione su un fenomeno tipico dei social network: raccontare soltanto ciò che non va.
“Da Giugno ad oggi – osserva il Sindaco di Piraino – abbiamo goduto, salvo pochissimi giorni, di un mare pulito e cristallino, da fare invidia alle più rinomate località turistiche mondiali. Eppure le uniche foto, che vengono pubblicate, sono quelle di una schiumetta o di qualche ombrellone abbandonato. Quindi qualche foto la voglio mettere anch’io”.
Un invito a valorizzare anche il bello, a riconoscere l’impegno quotidiano di chi lavora per mantenere pulito il territorio e a non lasciare, che siano soltanto le criticità a raccontare un luogo.
Pochi chilometri più in là, a Oliveri, l’amico e collega Francesco Iarrera porta avanti una filosofia molto simile, scegliendo però di coinvolgere direttamente i più piccoli. Lo chiama “il gioco che non è un gioco“. I bambini raccolgono i rifiuti trovati sulla spiaggia, scattano una foto e ricevono in cambio un blocchetto gratuito, per le giostre del Luna Park dei Tofaro. Un premio simbolico, che nasconde un progetto educativo straordinario.
“I bambini sono felici. Le spiagge, pure. I genitori risparmiano. E noi grandi possiamo sperare di costruire adulti migliori di noi”. Parole semplici, che raccontano una grande verità: il rispetto dell’ambiente si insegna prima di tutto con l’esempio.
Lo stesso Sindaco Iarrera richiama poi residenti e turisti alla responsabilità condivisa. Oliveri, durante l’estate, accoglie migliaia di persone ogni giorno, pur restando un piccolo Comune con mezzi e personale limitati. Per questo invita tutti a fare la propria parte: portare via i rifiuti prodotti, non lasciare mozziconi o plastica sulla spiaggia, evitare campeggi abusivi, non accendere fuochi, utilizzare posacenere tascabili e, se possibile, raccogliere anche un rifiuto lasciato da altri. Accanto alla sensibilizzazione ci sarà anche il controllo, con l’intensificazione delle verifiche e l’utilizzo di videocamere mobili contro i micro-abbandoni. Perché educare è fondamentale, ma il rispetto delle regole resta imprescindibile.
Le iniziative dei due Sindaci raccontano una politica diversa. Una politica che non vive di protagonismi né di sterili contrapposizioni, ma di collaborazione, condivisione e rispetto reciproco.
L’amicizia tra Salvatore Cipriano e Francesco Iarrera è il simbolo di questo modo di amministrare. Non una competizione tra Comuni vicini, ma una sana alleanza per promuovere il territorio, tutelare l’ambiente e diffondere una cultura della responsabilità.
In un momento storico, in cui troppo spesso si sottolineano le divisioni, vedere due primi cittadini sostenersi reciprocamente e lanciare messaggi, che si rafforzano a vicenda, rappresenta una bella notizia. Perché dimostra che il bene comune può diventare un obiettivo condiviso.
Un mare pulito non è soltanto il risultato del lavoro delle amministrazioni o degli operatori ecologici. È il riflesso del senso civico di un’intera comunità. Piraino e Oliveri lo stanno dimostrando con i fatti.
Due sindaci. Due Comuni. Un’amicizia autentica. Una visione comune. E forse è proprio questa la lezione più bella che oggi arriva dalla Sicilia: quando le istituzioni collaborano, quando gli amministratori diventano compagni di un percorso, fatto di stima e fiducia reciproca, le buone idee si moltiplicano e diventano patrimonio di tutti. Perché prima ancora di essere Sindaci, Salvatore Cipriano e Francesco Iarrera hanno scelto di essere uomini al servizio della propria terra, dimostrando che la politica migliore nasce sempre da un valore semplice e straordinario: il bene comune.











