Nella serata di domenica 12 luglio, nella terrazza del Sestante Hotel, ha avuto luogo la seconda serata di “Notturno d’Autore” al Porto di Capo d’Orlando Marina: a presentare il suo libro la senatrice e capogruppo del Movimento 5 stelle Barbara Floridia, dal titolo ” C’era una volta la RAI” – cosa resta del servizio pubblico nell’epoca delle verità alternative. Il contesto si unisce alle recenti dimissioni dalla commissione di vigilanza RAI come presidente, la quale dialogando con il giornalista Massimo Scaffidi, spiega i motivi. Il libro ha come tema l’analisi della crisi d’identità del servizio pubblico radiotelevisivo e il suo ruolo nell’era contemporanea. Attraverso la sua esperienza come presidente della Commissione di Vigilanza Rai, l’autrice esplora le pressioni politiche, l’impatto dei social network e la necessità di difendere l’indipendenza dell’informazione.

Temi e contenuti che fanno riflettere
Barbara Floridia mette in evidenza come nel suo saggio come l’Indipendenza e la Democrazia non sono tutelati, in quanto una buona informazione deve essere imparziale e no a favore del Governo in carica. Il ruolo di Vigilanza ha spesso avuto delle difficoltà ad interagire con maggioranza ed opposizione durante le riunioni della Commissione Parlamentare e la stessa Floridia ha combattuto richiamando all’ordine più volte i presidenti di Camera e Senato e lo stesso Presidente della Repubblica, a causa del disordine che si creava per la riuscita di una discreta informazione televisiva. La Floridia continua nel suo dibattito argomentando il perché la Rai debba essere considerata non più un retaggio del passato, ma una risorsa fondamentale per il futuro del Paese, una sfida futura cancellata dopo le dimissioni.
All’interno del volume, la prefazione di Luciano Canfora che analizza come George Orwell abbia previsto un cambiamento nel Mondo dell’era tecnologica e come abbia influenzato le menti umane, il quale vuol essere un ammonimento che spinge a reagire.
















