La comunità di Calderà si è ritrovata anche quest’anno attorno al suo patrono, San Rocco, in un appuntamento che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare. Il 16 agosto 2026, giorno dedicato al Santo, si è svolta la tradizionale processione via terra, nelle frazioni di Calderà e Nasari con la partecipazione dei rispettivi parroci Padre Giuseppe Fontanella e Padre Josef Ellul.
Calderà rappresenta una delle frazioni marine della città di Barcellona Pozzo di Gotto e San Rocco è il patrono della comunità. Una devozione profondamente radicata, capace di coinvolgere generazioni diverse: bambini, ragazzi, adulti e anziani si ritrovano ogni anno per accompagnare il Santo e condividere un momento particolarmente sentito dell’estate.
Due statue, una devozione che si rinnova
Sono due le statue di San Rocco legate alla tradizione di Calderà. La prima, in legno, viene portata in processione il 16 agosto e trasportata dai membri del comitato. La seconda, più antica e realizzata in cartapesta, fino a qualche anno fa veniva invece portata in mare il 17 agosto. Adesso, per la processione a mare la statua antica in cartapesta è stata sostituita da una nuova in vetroresina.
È proprio la processione a mare a rappresentare uno dei momenti più suggestivi e partecipati dei festeggiamenti. Il simulacro viene accompagnato dai membri del comitato e, durante il tragitto, anche la banda contribuisce con la musica a creare un’atmosfera solenne e al tempo stesso profondamente popolare.
A guidare la celebrazione religiosa è stato il parroco Giuseppe Fontanella, insieme ai frati del Cenacolo e alla comunità di San Rocco di Calderà.
La processione a mare e il ricordo delle vittime
Il 17 agosto la giornata è stata caratterizzata dai Vespri solenni e dalla benedizione del mare. Un momento particolarmente significativo è stato quello della deposizione della corona di fiori in mare da parte della sindaca Melangela Scolaro, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, in onore delle vittime.
Un gesto simbolico che ha assunto un significato ancora più profondo nelle parole della sindaca:
“Non sono vittime del mare o del Mediterraneo ma delle ingiustizie, delle guerre e delle iniquità di questo mondo”.
Un gesto semplice ma carico di significato quello di affidare la corona al mare. Un omaggio alla memoria e, insieme, un momento di riflessione sulle tragedie che continuano a consumarsi nel Mediterraneo.
San Rocco in mare tra barche, musica e il grido “Viva San Rocco”
Intorno alle 19, il simulacro di San Rocco è stato fatto salire sul peschereccio della famiglia Accetta, dando ufficialmente inizio alla processione a mare.
A seguire il peschereccio, numerose piccole imbarcazioni hanno accompagnato il Santo lungo il percorso. Quest’anno, a bordo, erano presenti anche la sindaca e rappresentanti dell’amministrazione comunale.
La processione ha costeggiato il lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto, nelle frazioni di Cicerata, Calderà, Spinesante, accompagnata dalla partecipazione della comunità e dal grido festoso di “Viva San Rocco”.
A rendere possibile e sicuro lo svolgimento della manifestazione hanno contribuito la Croce Rossa e le forze dell’ordine e Anpas -Club Radio C.B. odv.
Una festa che appartiene a tutta la comunità
La festa di San Rocco non si esaurisce con la processione. È un appuntamento estivo che coinvolge l’intera comunità e che, anno dopo anno, conserva una forte dimensione intergenerazionale.
La fede si intreccia così alla tradizione e alla voglia di stare insieme. Dopo i momenti religiosi, la celebrazione prosegue in un clima di festa, fino alla conclusione affidata agli spettacolari giochi pirotecnici.
Una partecipazione che racconta il legame profondo tra Calderà e il suo Santo patrono, una tradizione tramandata nel tempo e ancora oggi capace di riunire persone di tutte le età.
Il prossimo appuntamento con San Rocco
La celebrazione proseguirà domenica 23 agosto con una giornata di ringraziamento durante la quale è prevista la Messa solenne e un sorteggio di beneficenza dedicato a San Rocco.
Non sono mancate, tuttavia, alcune segnalazioni relative a comportamenti poco rispettosi dell’ambiente e degli spazi condivisi. In particolare, sono stati segnalati fuochi lasciati accesi e rifiuti abbandonati lungo la spiaggia di Cicerata.
Si tratta di comportamenti incivili che non possono essere ignorati, soprattutto nel rispetto di chi partecipa educatamente alla festa, dell’ambiente e di tutte le persone che lavorano per organizzare e gestire l’evento. La festa, infatti, può essere davvero patrimonio della comunità soltanto se accompagnata dal rispetto dei luoghi che la ospitano.
Fonti
Castiglioni Valentino, “Omaggio della comunità al suo Santo protettore”, Parrocchia San Rocco – Calderà, Barcellona Pozzo di Gotto, 2005.
Falcone Nino, “La città – Contrade e Quartieri – Calderà (o Caldora)”, Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, 31 maggio 2016.











