È stata identificata la donna trovata morta questa mattina nel cortile di un’abitazione a Messina. Si tratta di Melisa Echevarria, 40 anni, di origine argentina.
Il corpo è stato rinvenuto dalla Polizia in avanzato stato di decomposizione. Secondo i primi elementi raccolti dagli investigatori, la morte potrebbe risalire a circa due giorni fa, ma sarà l’esame medico-legale a fornire indicazioni più precise sull’epoca del decesso e, soprattutto, sulle cause.
La casa non era quella della donna
Gli accertamenti della Squadra Mobile di Messina sono in corso per ricostruire le ultime ore di vita della 40enne. Al momento non è chiaro perché la donna si trovasse nell’abitazione: secondo quanto emerso, infatti, il palazzo in cui è stato trovato il corpo non era la sua abitazione.
Gli investigatori stanno effettuando tutti i rilievi nell’area e raccogliendo testimonianze ed elementi utili per comprendere con chi la donna fosse nelle ore precedenti alla morte e cosa sia accaduto.
Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, la 40enne viveva di espedienti e avrebbe fatto frequentemente uso di sostanze stupefacenti. Proprio per questo gli investigatori non escludono, in attesa degli accertamenti medico-legali, che il decesso possa essere collegato all’assunzione di droga.
Esclusa la pista dell’omicidio
Al momento, gli investigatori ritengono da escludere la pista dell’omicidio. Sul corpo non sarebbero stati rilevati segni riconducibili a ferite provocate da armi da fuoco o da taglio.
Restano comunque da chiarire le circostanze della morte. Le condizioni del corpo rendono particolarmente importante l’esito degli accertamenti medico-legali.
Sarà quindi l’autopsia, insieme agli altri elementi raccolti dalla Squadra Mobile, a stabilire con maggiore certezza le cause del decesso e a fornire un quadro più chiaro sulla vicenda.








