“Questa tragedia tocca il cuore di tutti. Davanti al dolore non ci sono differenze. Ai familiari dico: non sentitevi soli. C’è una città intera che partecipa al vostro dolore. La sua vita è sfumata e si è aperta una frattura enorme nel vostro cuore. Messina è vicina e solidale a voi e a tutti i familiari delle vittime”. Queste le parole dell’arcivescovo Giovanni Accolla nel celebrare i funerali di Alessandra Frazzica, la più giovane delle vittime del crollo di Pistunina. Oggi al Duomo l’ultimo saluto alla 21enne rimasta vittima mentre si trovava a lavoro.

Una città intera si è fermata oggi per dirle addio. E’ la prima delle vittime della tragedia a ricevere l’estremo saluto. A Messina è stato proclamato lutto cittadino. Molte le attività commerciali che hanno deciso di abbassare le saracinesche per consentire la partecipazione al rito funebre e salutare Alessandra, studentessa dell’Università di Messina, che lavorava come dipendente nel bazar cinese all’interno della struttura crollata.
La bara coperta da un cuscino di fiori con la foto di Alessandra sorridente è entrata in Cattedrale alle 15.45. In prima fila i genitori, il fratello e il fidanzato, circondati da quanti l’hanno vista crescere. Accanto all’arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Accolla, hanno concelebrato il funerale padre Orazio Siani, parroco di Galati Sant’Anna, e padre Giovanni Pelleriti di Pistunina.
Tanti i cittadini che hanno scelto di partecipare ai funerali. Numerosa la partecipazione delle autorità. Dal sindaco Federico Basile alla vicesindaca Laura Castelli insieme agli assessori della Giunta, accompagnata dal gonfalone della città listato a lutto. C’erano anche i vertici di Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Guardia Costiera insieme ai volontari di protezione civile, della Caritas e del Comune. E anche oggi c’era la rettrice Giovanna Spatari che ieri si è recata alla camera ardente al Policlinico e ha deposto un mazzo di rose bianche sulla bara di Alessandra. Insieme alla guida dell’Ateneo peloritano anche i docenti del corso di laurea in Lingue, letterature e tecniche della mediazione linguistica, lo stesso frequentato dalla 21enne.
L’omelia di monsignor Accolla ha più volte toccato le corde del dolore che ha colpito l’intera città. “Nei momenti di sofferenza non è facile trovare le parole – ha detto-, soprattutto dinanzi a una tragedia come questa che ha messo a dura prova la città di Messina. Ma il nostro cuore è sempre pieno di speranza, abbiamo bisogno di confidare nell’intercessione della Vergine Maria, che ai piedi della Croce ha sperimentato il dolore”.








