Diciannove cani detenuti in condizioni di forte degrado sono stati sequestrati a Bronte, nel Catanese, dalle guardie zoofile dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali). Al termine dell’intervento, la proprietaria degli animali è stata denunciata con l’accusa di maltrattamento di animali.
Secondo quanto riferito dall’Oipa, gli animali vivevano in una situazione definita di estrema criticità. «Le condizioni in cui questi cani erano costretti a vivere rappresentano un quadro di estrema gravità, illegalità e disumanità», ha dichiarato Tiziana Genovese, coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Catania.
L’associazione ricorda che la normativa vieta la detenzione degli animali alla catena o mediante altri sistemi di contenzione che possano configurare il reato di maltrattamento. A ciò si aggiunge, secondo l’Oipa, il problema del grave sovraffollamento dell’abitazione, in contrasto con la normativa della Regione Siciliana che disciplina il numero massimo di cani detenibili in ambito privato.
«È fondamentale che queste disposizioni vengano applicate con rigore – ha aggiunto Genovese – perché il rispetto della legge è il primo strumento per prevenire situazioni di degrado e sofferenza come quella emersa in questo intervento».
I 19 cani sono stati posti sotto sequestro e saranno affidati alle cure necessarie.








