Il respiro del mare e il fascino crudo delle rocce vulcaniche hanno fatto da cornice a una giornata all’insegna dell’altruismo e del riconoscimento sociale. Presso l’isola di Vulcano si è aperta la 15ª edizione del prestigioso Premio di Solidarietà, un appuntamento ormai storico che accende i riflettori sul costante impegno civile e sulle iniziative benefiche che partono dal territorio per abbracciare l’intero paese.
Alla manifestazione hanno preso parte Katia Gussio, referente regionale per la Sicilia del progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”, Lucia Cava, cronista di Viola, e il consigliere di Fondachello Valdina, Avv. Angelo Pirri.
Il momento centrale della giornata ha visto la consegna di un attestato di gratitudine a Gilberto Iacono e all’attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta. Il premio vuole essere un ringraziamento formale per il loro costante, silenzioso e concreto supporto alle fasce più fragili della popolazione. La Cucinotta, da sempre sensibilissima alle cause sociali e storica madrina di numerosissime iniziative benefiche nell’isola e in tutta Italia, ha ribadito dal palco l’importanza di fare rete:
”La solidarietà non deve essere un evento isolato, ma una pratica quotidiana. Sostenere progetti come ‘Costruiamo Gentilezza’ significa gettare semi per il futuro della nostra terra”.
Il contesto dei premi e delle celebrazioni siciliane diventa inevitabilmente un’occasione per riflettere sul profondo legame tra la cultura dell’isola e i suoi volti più amati. Proprio in questi giorni di festa, tra il pubblico e gli addetti ai lavori è rimbalzata una suggestiva ed emozionante “avola cinematografica” che ha visto come protagonista ideale Aurora Quattrocchi.
L’amatissima attrice (istriana di nascita ma palermitana d’adozione, oggi splendida ottantenne) è stata al centro di un affettuoso tributo da parte dei presenti, che hanno evocato lo scenario ideale di un suo trionfo come miglior attrice protagonista al David di Donatello per la pellicola Gioia mia. L’applauso tributato alla Quattrocchi dimostra quanto l’attrice sia entrata nel cuore degli italiani. La sua capacità di dare voce e volto all’anima più profonda della Sicilia (da Mery per sempre a I cento passi, fino al recente Nostalgia) rimane, a tutti gli effetti, il premio più grande.
Gradita è stata inoltre la presenza di Cristian Medda talentuoso tenore e cantante italiano originario di Carbonia (Sardegna). Noto per la sua voce potente e versatile, spazia dal repertorio classico a quello pop-lirico ed è salito alla ribalta televisiva esibendosi su Rai 2, facendosi notare in programmi come The Voice Generation e collaborando con coach vocali come Alex Parravano.

Dalla cultura alla beneficenza concreta, la quindicesima edizione del Premio di Vulcano si chiude così: con la certezza che la gentilezza e l’arte restano le armi migliori per valorizzare il territorio.













