Una svolta storica e un’aula consiliare gremita di aspettative hanno segnato il debutto ufficiale della nuova Amministrazione comunale di Saponara. La prima adunata ufficiale ha sancito l’inizio del mandato di Maria Spidalieri, figura che traccia un solco nella storia del paese essendo la prima donna a guidare il municipio. Un debutto affrontato tra una forte componente emotiva e la lucida consapevolezza delle responsabilità che comporta il dover inaugurare un nuovo corso.
«Questo appuntamento non rappresenta soltanto l’insediamento dell’Assemblea, ma segna l’avvio di una pagina inedita per la storia amministrativa di Saponara, un percorso che scriveremo insieme», ha dichiarato la neo-sindaca nel suo intervento di apertura, puntando a superare gli steccati della campagna elettorale in nome della condivisione.
Il debutto politico dell’esecutivo ha coinciso con la presentazione ufficiale della Giunta. In questa sede, Spidalieri ha voluto precisare con chiarezza i principi che hanno orientato la composizione del suo team di assessori, formato da Angela Bertino, Tullio Campanella (investito anche del ruolo di vicesindaco), Giovanni Puglisi e Giuseppe Gulli.
« Ho voluto accanto a me – ha precisato la prima cittadina – donne e uomini pronti a farsi carico dei problemi, capaci di anteporre l’interesse della collettività a qualunque ambizione personale». Una filosofia gestionale che, nelle intenzioni del sindaco, metterà al centro la trasparenza assoluta: «Il Palazzo municipale diventerà una casa aperta, accessibile e trasparente».
La riunione è poi entrata nella fase operativa con la votazione delle cariche interne all’Assemblea. La guida del Consiglio comunale è stata affidata ad Adriana Cannistraci, che nel suo discorso inaugurale ha subito chiarito la natura neutrale e inclusiva del proprio ruolo: «Il consiglio comunale è e sarà la casa di Saponara. Qui si ascoltano i bisogni delle nostre frazioni, si discutono le scelte per il paese e si costruisce il futuro della nostra comunità».
Nel ruolo di vicepresidente siederà invece Gaspare Bertino, che si è rivolto direttamente alla platea dei cittadini con parole di gratitudine: «I cittadini mi hanno dato fiducia e anche tanta, altrettanto farò io per loro».
I riflettori della seduta si sono accesi anche sui banchi dell’opposizione, che fa capo all’ex primo cittadino Giuseppe Merlino. Forti di un peso politico speculare a quello della maggioranza, avendo intercettato esattamente la metà dei voti del paese, i consiglieri di minoranza promettono un controllo rigoroso ma costruttivo.
«Fare opposizione non significa assumere una posizione di preconcetta contrarietà verso ogni proposta della maggioranza. Significa, invece, partecipare a un dibattito trasparente e costruttivo», ha evidenziato Merlino, sgomberando il campo dal rischio di ostruzionismi fini a se stessi.
Tuttavia, il leader dell’opposizione ha tenuto a rivendicare con forza i risultati finanziari dei suoi tre anni e mezzo di governo, consegnando una precisa fotografia dei conti ai nuovi amministratori: «Lasciamo un Comune con i conti in ordine e con un avanzo di amministrazione libero pari a 1 milione e 172mila euro. Non ci stancheremo mai di ricordare che, nel rendiconto del 2022, l’avanzo libero ammontava ad appena 116 euro.
Con i giuramenti di rito si è completato il quadro della nuova geografia politica del comune.
Lo schieramento di maggioranza a supporto della sindaca Spidalieri è composto da: Elisa Messina, Alessia Venuto, Gaspare Bertino, Adriana Cannistraci, Antonio Tricomi, Santo Venuto, Nicola Puglisi e Matteo Coppini.
A comporre la minoranza consiliare, insieme al portavoce Giuseppe Merlino, saranno i consiglieri Rosalba Pino, Nicola Donato e Antonino Ruggeri.











