“Tra le intense sfumature del blu, i colori vivaci del fumetto e la creatività dei nostri ragazzi, il murales del progetto “Mimmo e Stellario – Web Sicuro”, finanziato dalla Regione Siciliana, è ormai giunto alle sue ultime fasi di realizzazione”. Manca poco per vedere finito il grande dipinto che campeggia in una delle pareti dell’Istituto Mazzini e ha per protagonista il duo Mimmo e Stellario. Un fumetto che sfrutta gli stereotipi del classico messinese per fare autoironia. E in questo caso prevenzione da quelli che possono essere i rischi della rete.

“Gli alunni della classe Prima L hanno trasformato una parete della scuola in una grande storia illustrata che parla il linguaggio dei giovani, raccontando l’importanza di un uso consapevole, responsabile e sicuro della rete – spiegano dalla scuola- . Personaggi, simboli e messaggi prendono vita in un’opera capace di catturare lo sguardo e far riflettere sul valore della cittadinanza digitale”.
“Dietro ogni colore steso, ogni dettaglio completato e ogni immagine realizzata c’è stato un autentico lavoro di squadra fatto di impegno, collaborazione e partecipazione. Un percorso che ha permesso agli studenti di esprimere la propria creatività, confrontarsi con i compagni e contribuire alla costruzione di un messaggio educativo destinato a rimanere nel tempo.”

Le attività del progetto sono state guidate dall’esperto Marcantonio Pinizzotto. Il laboratorio artistico del murales è stato curato da Marianna Calderone. Roberto Aronica, “presenza costante e prezioso supporto durante tutte le fasi della realizzazione, con passione, disponibilità e competenza” ha contribuito alla riuscita dell’opera. A coordinare e organizzare le attività è stata invece la professoressa Luana Campanella. Il grazie più grande va “a tutti gli alunni che hanno saputo trasformare idee, valori e riflessioni in immagini ricche di significato”.

Come è possibile vedere anche dalle foto, postate sui canali social dell’istituto scolastico, mancano ormai gli ultimi ritocchi. “Presto il murales sarà completato e resterà a testimoniare come arte, scuola e tecnologia possano incontrarsi per educare, comunicare e lasciare un segno positivo nella comunità scolastica”.










