Un appello che nasce dall’amore e dalla devozione verso la Madonna di Capo d’Orlando: è quello lanciato dal cittadino Carmelo Germanà, che attraverso un post sui social ha invitato le autorità competenti a garantire, ogni 22 ottobre, l’apertura del Santuario di Maria Santissima “dall’alba al tramonto”.
Germanà, da anni devoto alla Madonna orlandina, ha espresso rammarico per la chiusura della chiesetta durante la processione che accompagna la Sacra Effige fino alla chiesa di Cristo Re.
“Sono le 13:20 del 22 ottobre, giorno in cui da secoli si omaggia la nostra Madonnina – scrive – ma, come già riscontrato con altri fedeli, la Chiesetta è inspiegabilmente chiusa. Un tempo, dopo aver partecipato alla celebrazione a Cristo Re, salivo sul Monte per una preghiera al Santuario, accolto dal compianto Giovanni Truglio. Oggi questo non è più possibile”.
Nel suo messaggio, Germanà ricorda anche la storia legata alla statua della Madonna trafugata nella notte tra l’11 e il 12 dicembre 1925, un episodio che ha segnato profondamente la comunità orlandina. Da allora, infatti, viene venerata una copia dell’effige originaria donata – secondo la tradizione – da San Cono.
“La sacralità – scrive ancora Germanà – non è rappresentata solo dall’adorata statuetta, ma da tutto il contesto del Promontorio: la Chiesetta, i ruderi del Castello, ogni pietra del Sacro e Magico Sito”.
Da qui la richiesta, formulata con tono accorato, di ripristinare la piena fruibilità del Santuario nel giorno della festa patronale, “per consentire ai fedeli di vivere appieno un luogo che da secoli rappresenta il cuore spirituale di Capo d’Orlando”.
L’appello ha già trovato eco tra diversi cittadini e devoti che condividono il desiderio di vedere il Santuario aperto durante l’intera giornata della festa, simbolo di identità e tradizione per l’intera comunità orlandina.











