Si conclude con l’assoluzione nella formula piena “perché il fatto contestato non sussiste” il procedimento a carico dell’imprenditore barcellonese Immacolato Bonina, 60 anni.
I giudici della Corte d’Appello di Messina, cui la Cassazione aveva rinviato rinviato gli atti annullando la precedente sentenza di condanna nei due gradi di giudizio, si sono pronunciati nel tardo pomeriggio di ieri, scagionando Bonina, proprietario di una catena di supermercati, dal reato di estorsione nei confronti di ventidue dipendenti di una società da lui guidata.
I giudici hanno accolto l’appello proposto dall’avvocato Francesco Aurelio Chillemi. L’assoluzione nel nuovo processo ha riguardato anche le statuizioni civili in favore dei ventidue ex dipendenti.








