Il Parco dei Nebrodi si fa conoscere ed apprezzare anche nel panorama internazionale grazie alla sinergia avviata anni addietro con l’Università di Tokaj in Ungheria.
Nei giorni scorsi il Commissario Straordinario dell’Ente, Giovanni Cavallaro, ha partecipato presso l’ateneo ungherese ai lavori del secondo “Congresso Internazionale di Tokaj”, organizzato congiuntamente dall’Università di Tokaj-Hegyalja e dall’Università di Debrecen, nella storica città di Sárospatak.
“Il Parco è parte attiva nella costruzione di una crescita in chiave sostenibile del territorio dei Nebrodi, anche attraverso soluzioni innovative che collegano la conoscenza e la tutela della biodiversità alla promozione dei territori e delle eccellenze agroalimentari», ha sottolineato il commissario straordinario Giovani Cavallaro nella sua lectio magistralis dal titolo “Aree Naturali Protette in Italia: il caso del Parco dei Nebrodi”.
«In particolare, la difesa della biodiversità non deve essere intesa con assenza d’attività economica, ma come risorsa per creare ed ampliare le economie locali che seguono i princìpi dei parchi. Quest’alleanza giova sia al parco, sia alle istituzioni e agli imprenditori che, con il parco, decidono di seguire il cammino dell’ecosostenibilità»,
L’intervento è stato particolarmente apprezzato dai numerosi partecipanti all’assemblea internazionale, provenienti da Sud Africa, Spagna, Cina, Germania, Israele, Svezia, Francia, Austria, Australia, Slovacchia, Polonia, Ungheria e Italia, ha suscitato l’interesse anche di altre università ungheresi e dell’Agenzia per lo sviluppo del Lago Balaton, che hanno richiesto la formalizzazione di apposite convenzioni col Parco dei Nebrodi.











