Danneggiata barca di Scaffidi. Il vice sindaco “Uno sgarbo alla carica che ricopro, gli auguro buona pesca”

Brolo – Furto e danneggiamento ai danni della barca del vicesindaco di Brolo, Gaetano Scaffidi, denunciato un trentottenne P. G. per ricettazione.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale stazione, ai quali l’amministratore aveva presentato denuncia contro ignoti. Secondo alcune indiscrezioni, all’interno di un magazzino dell’uomo deferito, sarebbe stata trovata la refurtiva risultante sottratta a Scaffidi.

Nei giorni scorsi, il vicesindaco si era recato al Club Nautico nella città, nel quale si trova ormeggiata la sua imbarcazione, un semi cabinato di 7,20 metri di lunghezza, per uscire con i figli ,  ma ha trovato la serratura di accesso alla cabina forzata.  Subito si è reso conto che ignoti si erano introdotti all’interno della sua imbarcazione ed ha allertato i carabinieri della locale stazione.

“Hanno portato via – afferma Scaffidi, appassionato di pesca – canne, mulinelli, binocoli, ecoscandaglio, esche artificiali e tutta l’attrezzatura necessaria per pescare e di bordo presente sul natante, per un ammontare complessivo pari ad oltre tremila euro”.

“Ma i ladri – prosegue il vicesindaco – non si sono limitati al solo furto, come se non bastasse hanno svuotato all’interno della cabina due interi estintori, ricoprendo tutto l’arredo di una polvere estinguente bianca, come una coltre soffice di neve”.

Scaffidi ha presentato denuncia contro ignoti ed i carabinieri hanno avviato un’indagine per risalire all’identità degli autori del furto e del danneggiamento.  Già acquisiti i filmati delle telecamere funzionanti dell’impianto di videosorveglianza della struttura, i quali saranno vagliati dalle forze dell’ordine.

“Non è il primo furto – sottolinea l’amministratore – che si verifica al Club Nautico, che ospita circa 250 barche, ma mai effettuato con questo modus operandi, di solito i malviventi hanno sempre portato via solo oggetti ed attrezzature, ma mai avevano deliberatamente danneggiato le imbarcazioni prese di mira. Non amo fare vittimismo – precisa subito Gaetano Scaffidi – né tanto meno strumentalizzare la vicenda, sulla quale ho tuttavia maturato un mio convincimento personale, che ho esternato agli inquirenti e che potrà essere loro d’aiuto nel proseguo dell’attività investigativa. Prendo atto, con amarezza di quello che è successo e ritengo che questi gesti, mi riferisco soprattutto alla circostanza che gli sconosciuti abbiano svuotato i due estintori nella cabina, volendomi dare un segnale forte, che io ho interpretato come uno sgarro, uno sgarbo alla mia persona ed alla carica istituzionale ricoperta, siano stati compiuti da persone che gravitavano (lavoravano ) in passato nella struttura ”.

Parole dure e nette, quelle del vicesindaco brolese, il quale conclude affermando “A questi signori auguro di riuscire a pescare, grazie alla mia attrezzatura, tanti bei pesci, al tempo stesso sappiano, se mai fosse stato quello l’intento, che il sottoscritto non si fa intimidire da nessuno, tanto meno da un gruppo di vigliacchi e codardi. Ringrazio i carabinieri che in tempi record hanno individuato l’autore”.

Secondo i primi rilevamenti e le testimonianze assunte, sembrerebbe che il furto con danneggiamento sia stato compiuto non venerdì notte, ma presumibilmente lunedì o martedì scorsi, poiché l’imbarcazione era stata oggetto di lavori esterni di manutenzione per oltre una settimana e prima di allora gli addetti ai lavori non avevano notato nulla di strano. Gli inquirenti ipotizzano che i malviventi si siano introdotti nella barca, forzando la serratura della porta di accesso, resistente ma non blindata, sulla quale sono stati individuati chiari ed inequivocabili segni di scasso, verosimilmente realizzati con un piede di porco. Numerosi attestati di stima e solidarietà sono stati rivolti telefonicamente ed a mezzo Facebook al vicesindaco, in tantissimi una volta appresa la notizia, subito rimbalzata non soltanto nella città, ma anche nei comuni limitrofi del comprensorio e diffusa repentinamente sui social network, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ed incoraggiare Scaffidi, non soltanto, sindaci, colleghi amministratori ed amici, ma tanta gente comune.

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