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Economia in ginocchio, i sindaci chiedono aiuto

Capizzi – Montalbano chiede lo stato di calamità naturale, Capizzi i fondi per pagare le attività, Cesarò e San Teodoro lanciano appelli social. interventi straordinari per rimette in moto l’economia.

La situazione nei comuni dell’entroterra è difficilissima. A Montalbano, come disposto dalla prefettura di Messina, è arrivato un gruppo della protezione civile, il sindaco Taranto ha chiesto lo stato di calamità naturale. Il borgo dei borghi, che vive di un’economia turistica e che fino ad ieri era isolato è stato paralizzato dalla neve.

A Cesarò e San Teodoro la neve è ancora troppa alta, gli allevatori sono bloccati e le aziende ferme. Con le strade impraticabili è difficile anche per le botteghe dei due centri avere i rifornimenti, senza considerare le difficoltà per le farmacie.

La situazione è grave a Capizzi, dove il sindaco Leonardo Purrazzo ha chiesto alla presidenza della regione e al dipartimento regionale di protezione civile, “la copertura finanziaria delle attività già  poste in essere e di quelle che eventualmente dovranno esserlo”.

Capizzi è  a 1100 metri sul livello del mare, con la zona di  Portella dell’Obolo, 1525 metri, “sommersa” da oltre 3 metri d neve. E’ impossibile percorrere, senza suv, jeep o 4×4, la S.P. 168, che collega alla SS 113 “settentrionale sicula” e alla SS 120 dell’Etna e delle Madonie, unica arteria di collegamento del centro montano con i paesi limitrofi, in cui alcuni tratti toccano i 1700 metri.

Ed è proprio in queste zone che ci sono aziende agricole e allevamenti.

Due giorni fa un allevatore è stato colpito da ischemia celebrale dopo aver tentato di raggiungere a piedi la masseria, era insieme al fratello che ha subito dato l’allarme, adesso è sotto osservazione all’ospedale di Nicosia, trasportato da un’ambulanza 4×4 scortata da pala meccanica.

Alcuni allevatori sono rimasti in campagna e protezione degli animali per 5 giorni, qualcuno si è spostato a piedi, altri saranno raggiunti oggi.

Nei prossimi giorni, comincerà la conta degli animali morti dal freddo, man mano che la neve ne restituirà le carcasse.

La foto in copertina è stata scattata da Antony Iraci Sareri.