Perdite occulte e bollette salate? Due consiglieri propongono modifiche al regolamento idrico

Patti – Modificare il regolamento idrico per venire incontro agli utenti nei casi di consumi anomali dovuti a perdite occulte. Ecco la proposta dei consiglieri Stroscio e Messina.

Encomiabile il lavoro svolto in questi ultimi anni sulla rete idrica comunale, soprattutto con l’introduzione dell’automazione e del telecontrollo sui pozzi del Timeto: sistemi utili a scovare le perdite in rete e a limitare gli sprechi del prezioso liquido. Ma quando le perdite riguardano le utenze private? È a partire da questo interrogativo che nasce la proposta elaborata dai due consiglieri comunali di maggioranza Enza Stroscio e Cesare Messina, i quali hanno avanzato un’ipotesi di modifica del regolamento idrico comunale: «L’idea – spiegano i due esponenti dell’assise cittadina – nasce dall’esigenza di regolamentare i casi di consumi anomali dovuti alle “perdite occulte”  e dall’esigenza di portare a definizione le istanze di quanti, tempestivamente, hanno lamentato nel corso degli anni questo tipo di inconveniente, senza aver ricevuto alcuna risposta dagli uffici comunali».

Secondo Stroscio e Messina, con l’approvazione di una modifica al regolamento idrico i cittadini  sarebbero tutelati nei casi di “perdite occulte”: «L’utente – affermano i due consiglieri di maggioranza – che  prontamente segnala e dimostra, attraverso l’ausilio dell’Ufficio tecnico o dell’Ufficio acquedotto,  di essere “vittima” inconsapevole di una perdita non visibile, come nel caso di perdite verificatesi in tratti di tubazioni interrate, può fare istanza per una rimodulazione della fattura da pagare,  che tenga  conto come parametro di riferimento i  propri consumi medi».

Non si tratterebbe di alcuna sanatoria, tengono a precisare i due: «È solo un modo intelligente di fornire risposte adeguate a coloro che effettivamente rientrano nella casistica che si vuol regolamentare, togliendo così qualunque alibi a chi, appellandosi  a presunti errori  dell’ufficio, non adempie al proprio dovere di pagare il dovuto».

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