Due consiglieri pattesi scrivono a Musumeci: “imprescindibile il dialogo con i Comuni”

Patti – Suggerimenti e speranze nella nota inviata al presidente Musumeci dai consiglieri comunali Federico Impalà e Mariella Gregorio Nardo.

«Nessuna azione di governo può prescindere dal dialogo costante con i Comuni, dal più piccolo al più grande». Esordisce così la lettera aperta inviata al neopresidente Musumeci da due consiglieri comunali di Palazzo dell’Aquila, Federico Impalà e Mariella Gregorio Nardo, preoccupati per il progressivo abbandono degli enti locali, «lasciati sempre più soli ad affrontare infinite problematiche».

Il riferimento, naturalmente, è anche alla città di Patti, in evidente difficoltà a causa dei tagli nei trasferimenti dei fondi dalla Regione ai Comuni e dell’abbandono di tante figure lavorative come i precari, che dovrebbero rappresentare «il fulcro della vita amministrativa» ma che attendono ogni mese uno stipendio che «tarda ad arrivare e una stabilizzazione diventata utopia».

Particolarmente drammatica, com’è noto, la situazione dell’Ipab Sciacca Baratta, «i cui dipendenti – ricordano con amarezza Impalà e Gregorio Nardo – non percepiscono lo stipendio da circa dieci anni». Poi un accenno all’incuria in cui versano strade e autostrade e all’impegno «assente» nel rivalorizzare i beni culturali e archeologici, di cui il territorio pattese è pieno zeppo.

«Le auguriamo – chiude la nota – di essere il padre politico di questa martoriata terra e la invitiamo a valutare sempre con attenzione le necessità di ciascun Comune, a dialogare sempre con i sindaci che congiuntamente alle amministrazioni e ai consigli comunali rappresentano il sistema capillare di una buona politica di dialogo che oggi deve essere una condizione imprescindibile».

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