Il Tar rigetta ricorso della lista provinciale di Micari – Ecco il perché nella sentenza

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione staccata di Catania – Sezione Prima ha rigettato il ricorso presentato dagli esponenti della lista provinciale di Messina ARCIPELAGO
SICILIA MOVIMENTO DEI TERRITORI esclusa dalla competizione elettorale del prossimo 5 novembre per il rinnovo dell’assemblea regionale Siciliana.

Sempre il Tar, oltre a rigettare il ricorso, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali in favore dell’Amministrazione intimata, liquidate in € 3.000,00 oltre accessori.

Secondo quanto si legge nella sentenza del Tar di Catania sono discordanti le dichiarazioni rilasciate dagli addetti alla presentazione della lista soprattutto per quanto riguarda gli orari di ingresso al tribunale.

“Nel merito il ricorso è infondato, si legge nella sentenza del Tar di Catania, e quindi va rigettato, per le ragioni di seguito esposte. Innanzitutto, mentre nel ricorso si afferma che alle ore 16,00 il dr. Davide Siragusano, presentatore della lista, si trovava “nei pressi dell’ingresso” dell’edificio del Palazzo di Giustizia di Messina (ma anche “all’ingresso del Tribunale medesimo”), nella sua dichiarazione allegata al ricorso il suddetto presentatore afferma che alle ore 16 “circa” si trovava “nei pressi” del Tribunale di Messina (e non del suo ingresso); che può voler dire anche a notevole distanza. In secondo luogo, nel ricorso, dopo aver chiarito che il sig. Giovanni Rovito, delegato titolare della lista, “intorno alle 15,40…si era già premurato d’entrare, portando con sé una parte della documentazione, nell’aula all’interno della quale si trovava il Cancelliere incaricato della ricezione delle liste”, si precisa che “qualche minuto dopo…il Dottore Siragusano…si recava velocemente verso la porta d’ingresso dell’aula medesima”; quasi a far credere quindi che il dr. Siragusano già prima delle 16 si trovasse all’interno del Tribunale. Ma nella sua dichiarazione
allegata al ricorso lo stesso soggetto dichiara una cosa diversa, e cioè di essere entrato in tribunale “qualche minuto dopo le 16”; cioè già in ritardo. Appare del tutto non credibile poi, anche per la conferma data dall’interessato sul suo essere arrivato in ritardo, la versione secondo cui il dr. Siragusano sarebbe stato per un tempo imprecisato “a battere insistentemente la porta medesima
chiedendo che gli venisse aperta”, e che solo “alle ore 16,10 circa, di fronte a tali insistenti richieste di apertura della porta d’ingresso accompagnate da chiamate verbali”, il sig. Rovito si sarebbe indotto ad aprire personalmente la porta, “sicché il Dottore Siragusano entrava nell’aula con l’intera documentazione in suo possesso”.

Sta di fatto che, si continua a leggere nella sentenza, alle ore 16, il dr. Siragusano, e per sua esclusiva negligenza, non si trovava neanche all’interno del Tribunale, e pertanto legittimamente non è stato ammesso a presentare tardivamente la documentazione mancante. Pertanto, non può che farsi riferimento a quanto risulta dal provvedimento impugnato, e cioè che, “come risulta dal verbale di ricezione della lista”, stranamente non depositato, “alle ore 16.00…sono stati depositati esclusivamente n. 2 dichiarazioni di accettazione della candidatura e n. 2 certificati relativi a detti
candidati”, e “che, dunque, entro il termine previsto non risultava depositata nè la lista dei candidati, nè la prescritta documentazione richiamata dall’art. 15, comma 3, della legge regionale n. 29/1951 e successive modificazioni”.

Print Friendly, PDF & Email



Articoli Correlati

Close