Scrivono le mamme di San Basilio: “Non siamo razziste”.

Galati Mamertino – Riceviamo e pubblichiamo la nota che le mamme della frazione di San Basilio hanno inviato alla nostra redazione dopo il servizio che 98zero ha pubblicato (clicca qui) in relazione al trasporto di migranti minori non accompagnati al campo sportivo con il pullman comunale.

Di seguito la loro nota.

Desideriamo rispondere alle varie notizie apparse sui vari social e network locali e in particolare modo all’amministrazione locale di Galati Mamertino, le mamme in questione:

1)non hanno richiesto nessun intervento di igienizzazione del pullman;

2)il mezzo in questione è usato non dalla popolazione della frazione ma dai bambini della scuola ed è in prestito, tant’è che spesso nei fine settimana il servizio non è coperto;

3) la richiesta espressa dalle mamme consisteva nell’ottenere un mezzo di trasporto ad uso esclusivo ed adeguato per il trasporto di bambini che vanno dai 3 agli 11 anni.

E poi visto e considerato che per far entrare i nostri figli a scuola ci hanno chiesto tutto il calendario vaccinale, abbiamo chiesto se anche quei ragazzi lo fossero, richiesta a quanto crediamo normalissima e nei nostri diritti.

Non volevamo mancare di rispetto a nessuno, meno che meno discriminare, mentre da quello che si evince dagli articoli sembriamo la reincarnazione di donne del Mississippi degli anni ‘50/‘60, siamo semplicemente delle mamme e in quanti tali cerchiamo di tutelare e proteggere i nostri figli e sfido chiunque a dire o fare il contrario, è solo che siamo tutti bravi a parlare e sparlare quando le questioni non ci toccano personalmente.

La questione sorta in merito si protrae da almeno tre anni da quando cioè il plesso di San Basilio è rimasto senza uno scuolabus per i bambini. Non si tratta né di razzismo ne di discriminazione, di sicuro la notizia che è trapelata è stata riferita in maniera errata, ci scusiamo per aver turbato la sensibilità dei falsi moralisti. Ringraziamo chi ha reso pubblica la falsa notizia. Con questo concludiamo e non rispondiamo più a chiacchiere sterili che non portano a nulla.

Restiamo in attesa di scuse pubbliche in quanto le nostre richieste sono state travisate.

Le mamme

 

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