Per il quindicesimo anno consecutivo riparte la Macchina dei Sogni

Patti – Dopo Deus ex machina, lo spettacolo andato in scena al Teatro Antico di Tindari lo scorso agosto, La Macchina dei Sogni da il via al 15esimo anno accademico.

Pronti, via: dopo un’estate intrisa di lavoro e soddisfazioni iniziano nuovamente i corsi di teatro diretti dal regista pattese Stefano Molica e da Valentina Martino. Gli allievi avranno l’opportunità di seguire un percorso formativo diverso in base alla loro età, ma legato agli altri da un principio fondamentale: la bellezza e l’importanza del lavoro di squadra, il teatro come strumento di avvicinamento fra persone.

Attraverso il gioco del teatro, gli allievi avranno modo di apprendere le principali tecniche teatrali, considerare il proprio corpo come macchina dei sogni capace di emozionarsi ed emozionare, conoscere personaggi e testi teatrali, stare sul palcoscenico insieme agli altri. A fine anno infatti, il saggio non è altro che il frutto di un lavoro collettivo.I saggi finali vanno in scena al Teatro Comunale Beniamino Joppolo e al Teatro Antico di Tindari, una delle cornici più belle suggestive del nostro territorio.

 La Macchina dei Sogni dimostra che il movimento teatrale non solo è vivo e dinamico, ma che non è chiuso a Patti: da anni ormai, grazie alla collaborazione con il Teatro dei due Mari, gli allievi di Molica hanno l’opportunità di conoscere e lavorare con artisti di fama nazionale, come Edoardo Siravo, Caterina Vertova, Renato Campese, Antonio Silvia, Paolo Cutuli e tanti altri. Patti e Tindari diventano un ponte culturale tra realtà diverse e professionalità a volte distanti tra loro, ma volenterose di incontrarsi.

Grazie alla collaborazione con il Comune, da tre anni La Macchina dei Sogni è attiva anche a San Piero Patti, dove Stefano Molica e Valentina Martino lavorano con un gruppo dinamico e volenteroso. Inoltre, grazie all’associazione Agorà, a Capo d’Orlando ormai da due anni i corsi di teatro sono frequentarti da allievi del comprensorio nebroideo, formando un gruppo di lavoro davvero appassionato.

Nonostante l’obiettivo dei corsi di teatro non sia formare attori, ma persone che comunicano fra loro, alcuni allievi hanno scelto il teatro e la recitazione come percorso professionale. Alcuni di loro, infatti, adesso sono allievi dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), altri seguono i laboratori di Zelig, altri ancora lavorano in compagnie teatrali. «Il nostro grazie – dice Stefano Molica – va soprattutto alle famiglie dei nostri allievi: senza di loro, senza il loro sostegno ed il loro affetto, noi non potremmo andare avanti. Senza i loro figli straordinari, non potremmo crescere ogni anno e vivere emozioni che solo il teatro è capace di regalare».

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