Tanto pregarono a San Isidoro contro la siccità, che pioggia fu.

Mistretta – Contro la siccità di questi mesi serve una richiesta di aiuto davvero speciale, che trova le sue energie nelle tradizioni religiose più profonde di una comunità fatta anche di contadini e allevatori.

Hanno pregato davvero tanto affinché arrivasse la pioggia, gli allevatori di Mistretta devoti a San Isidoro, sia durante il triduo di preghiera che si è svolto dal 14 al 16 settembre, sia nel giorno vero e proprio della festa di San Isidoro Agricola, il 17 settembre. E la pioggia non si è fatta attendere, tanto che la solenne processione prevista per domenica è stata rinviata e si è svolta ieri pomeriggio. San Isidoro ha accolto le preghiere dei devoti di Mistretta, d’altronde è considerato in virtù del suo lavoro, protettore dei contadini, dei campi, dei raccolti, dei braccianti agricoli e degli allevatori.

La processione quindi partita intorno alle 18,45 dalla parrocchia di Santa Caterina, ha attraversato le caratteristiche viuzze del centro nebroideo seguita da molti fedeli che hanno partecipato con fede e devozione, e dalla banda comunale di Mistretta. Dopo lo spettacolo pirotecnico al largo Neviera, il simulacro ha fatto rientro nella bellissima Chiesa di Santa Caterina, dove la statua lignea del Santo, di ignoto scultore risalente al XIX-XX secolo, verrà custodita al suo interno durante tutto il restante anno.

La festa si celebra tradizionalmente la terza domenica di settembre, qualche giorno prima (in genere il mercoledì prima del giorno dei festeggiamenti solenni) avviene la benedizione delle campagne e del bestiame. Quest’anno la tradizionale benedizione si è svolta il 13 settembre presso l’Azienda Di Gangi, giungendo attraverso un bellissimo pellegrinaggio a cavallo. Nella locale azienda, padre Giovanni, sacerdote di Santa Caterina, dopo aver celebrato la Santa Messa, ha benedetto i campi e gli animali.

La vigilia di festa, nel giorno 16 settembre, ha visto alle 18,00 ancora la celebrazione della Santa Messa e i Vespri in onore del Santo, durante i quali gli allevatori hanno portato in offertorio il foraggio per il bestiame, che è stato benedetto per poi essere riportato nelle rispettive aziende. Non è mancato di certo un momento di svago, pura comicità e divertimento. Infatti sabato 17 settembre si è svolto lo spettacolo musicale “Brigantony e la sua band”, che ha visto una piazza San Felice gremita dei tanti sorrisi e dell’ilarità della gente, che ha assistito divertita al concerto del cantautore catanese di musica popolare. Naturalmente per i devoti la tradizione religiosa rimane la cosa più importante, tradizione che affonda le sue radici in queste terre, che vivono anche e soprattutto di agricoltura e allevamento, settori che rischiano di attraversare periodi di difficoltà a causa della siccità ancora purtroppo in atto. Mistretta si è affidata a San Isidoro.

Un plauso al Comitato dei festeggiamenti di San Isidoro Agricola, composto da un gruppo di giovani e presieduto da Giovanni Lo Iacono, per aver mantenuto viva questa tradizione e la devozione per il Santo. Alla fine si spera che le preghiere sincere, dei tanti partecipanti alla festa, mutino presto in pioggia scrosciante che cade dal cielo e inondi campi, fiumi, torrenti e sorgenti d’acqua. Perché si sa dove c’è acqua, c’è vita.

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