Una nuova aggressione ai danni di un controllore Atm si è verificata questa mattina a bordo di un autobus della linea 21, partito da piazza della Repubblica. Qui un verificatore dei titoli di viaggio in servizio per conto di Atm è stato aggredito da un passeggero.
Secondo una prima ricostruzione, l’episodio si sarebbe verificato all’altezza dell’incrocio tra via I Settembre e via Cesare Battisti. Il controllore stava contestando una sanzione a un uomo di circa 60 anni, che avrebbe reagito colpendolo con una testata al volto.
Il verificatore è stato soccorso e trasportato all’ospedale Piemonte. Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile dopo un primo intervento delle Volanti della Polizia di Stato, incaricate di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e di procedere ai rilievi necessari.
«Esprimo, a nome mio, dell’Amministrazione comunale e dei vertici di Atm Messina, la più ferma condanna per il gravissimo episodio avvenuto oggi ai danni di un controllore dell’Azienda- ha scritto sulle su pagine social il sindaco di Messina, Federico Basile-. Quanto accaduto oggi è un gesto inaccettabile, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, mettendo a rischio anche l’incolumità dell’autista e dei passeggeri a bordo».
Il primo cittadino ha inoltre ricordato come il tema della sicurezza del personale del trasporto pubblico fosse già stato posto all’attenzione delle istituzioni. «È stato portato all’attenzione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 27 agosto, al quale ha partecipato anche l’Amministratore unico di Atm. È quindi una problematica sulla quale abbiamo già richiamato l’attenzione delle istituzioni competenti e rispetto alla quale occorre continuare ad agire con fermezza e in maniera coordinata».
«A tutto il personale Atm va la nostra piena vicinanza e solidarietà. Ogni giorno lavoratrici e lavoratori svolgono il proprio compito con professionalità, responsabilità e senso del dovere, garantendo un servizio essenziale alla città. Nessuno può essere esposto a violenze o aggressioni mentre sta semplicemente facendo il proprio lavoro» ha concluso.
