“Ippovia di San Sebastiano” con l’inaugurazione dell’edicola votiva – Le foto

Mistretta – Il 10 agosto scorso è stata una data importantissima per i fedeli della comunità perché è il giorno in cui si è inaugurata la bellissima edicola votiva in onore di San Sebastiano, patrono del centro nebroideo, presso l’area attrezzata del laghetto Quattrocchi nel cuore del parco dei Nebrodi.

La giornata è iniziata con l’ormai tradizionale “Ippovia di San Sebastiano”, un pellegrinaggio a cavallo per 25 km, che va da Mistretta fino al laghetto Quattrocchi, ideato lo scorso anno dall’associazione “Amastra Fidelis”, con la collaborazione delle associazioni equestri e l’associazione “Valle delle Cascate” che ha riscosso parecchio successo tra gli amastratini e non solo. Quest’anno al percorso alla volta della “Trabunedda di San Sebastiano” non hanno partecipato solo i cavalieri, ma anche un nutrito gruppo a piedi ha attraversato vecchie trazzere regie, stessa cosa per un gruppetto che ha compiuto il cammino in bicicletta.

Giunti tutti all’area attrezzata intorno alle ore 12 e dopo l’arrivo in sfilata dei quadri ritraenti San Sebastiano affiancati da confraternite e portanti, del gonfalone comunale con tutte le autorità civili e militari di Mistretta, i sodalizi e le associazioni, accompagnati dalle musiche della banda “Euterpe” e della banda “Città di Mistretta”, è iniziata la cerimonia di inaugurazione nei pressi dell’area riservata alla costruzione dell’edicola votiva. Mario Portera e Lirio Di Salvo di “Amastra Fidelis” hanno presentato il progetto della “Trabunedda” un’idea nata il 10 agosto 2016 durante la prima edizione dell’Ippovia che oggi è realtà con la bellissima edicola ritraente il santo protettore di Mistretta a cui tutti sono devoti. Alla realizzazione di questa opera hanno partecipato tante maestranze e tanti semplici cittadini amastratini dal progetto messo in atto da Orazio Marchese e realizzato da Salvatore Cicala, dalla costruzione fatta da Pippo Tamburello, dalla pietra messa a disposizione della Sepam, dal cancelletto in ferro realizzato da Mario Aliberti, dall’impianto elettrico fatto da Maurizio Pani, alla staccionata in legno messa a disposizione dall’Ente foreste demaniali. Insomma tutti hanno dato il loro fattivo contributo alla realizzazione della “Trabunedda”.

L’opera ha richiami al culto di San Sebastiano di Mistretta con la statuetta che riproduce fedelmente la statua lignea portata in processione di Noè Marullo, la base ottagonale che ricorda la forma della varetta con i ceri votivi e la reliquia del santo, e infine la cupola che riporta la croce di luce che si trova all’interno della Chiesa di San Sebastiano. Dopo la benedizione da parte dell’arciprete mons. Michele Giordano tutti si sono recati vicino all’icona per una preghiera o una foto.

“Noi stiamo semplicemente mettendo in evidenza tutte le potenzialità del nostro territorio – dichiara Mario Portera – l’opportunità di fare trekking e di percorrere il Sentiero Italia che attraversa anche questa zona, ci offre la possibilità di entrare nei circuiti nazionali. Per cui questa Trabunedda può essere visitata da tutte le persone che percorrono il Sentiero Italia. Sicuramente un atto di fede e devozione – conclude Mario Portera – ma tutte queste attività hanno un risvolto sociale e economico per Mistretta e di valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico”. Il rientro  è avvenuto attraverso le strade dell’antica Amastra, con un ingresso cittadino allestito per l’occasione e saluto devozionale dei cavalieri a San Sebastiano davanti alla chiesa a lui dedicata. Appuntamento quindi al prossimo anno per una data che ormai è diventata fissa, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano.

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