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Malato di SLA scrive libro con gli occhi. Con i proventi costruita la Terrazza al Centro Maugeri

Mistretta – Inaugurata la terrazza del Centro Maugeri di Mistretta, realizzata con i proventi della vendita dei libri scritti da Francesco Saporito, affetto da SLA.

Il paziente–poeta ha raggiunto l’agognato obiettivo prefissatosi, è diventata realtà, la terrazza, che una notte di luglio, ha sognato.

“Adesso – ha scritto con gli occhi, il commercialista pattese, attraverso un macchinario di riconoscimento oculare – i miei compagni di viaggio, insieme a chi li accudisce, in questo durissimo percorso di vita, potranno respirare aria nuova e, perché no, sfiorare con lo sguardo una stella cadente. Perché noi, i sogni non sappiamo tenerli nel cassetto”.

Saporito, 48 anni, colpito da Sclerosi Laterale Amiotrofica e, sottoposto periodicamente alle cure riabilitative nel centro, ospitato all’interno della struttura ospedaliera ” SS. Salvatore”, aveva espresso il desiderio di realizzare la balconata, per rendere più confortevole il soggiorno di pazienti e familiari in arrivo da tutta la Sicilia, essendo un polo di riferimento regionale per la SLA. Francesco ha lavorato a lungo per concretare la sua aspirazione, destinando a questo fine, i ricavi della vendita di un libro di poesie, “SLA NCI per la ricerca”, edito da Pungitopo di Patti.

A meno di un anno dalla prima progettazione e dalla richiesta di autorizzazioni, ha potuto vedere coronato il suo sogno: la terrazza è stata aperta al pubblico, dopo un taglio di nastro, effettuato dal nipote Tommaso,  a cui ha presenziato lui stesso con i suoi familiari ed amici, assieme al sindaco di Mistretta, Liborio Porracciolo, il medico responsabile della Maugeri in Sicilia, Domenico De Cicco, il neurologo e direttore del Centro SLA, Paolo Volanti. Durante la cerimonia, sono state lette alcune delle poesie scritte in questi anni e che, raccolte in libri, sono stati venduti grazie al tam tam della community Facebook (https://www.facebook.com/SlanciFrancescoSaporito/).

A festeggiare il commercialista che, fino al 2013, anno di arrivo della malattia, era nel pieno dell’attività e del successo personale, una folla di oltre 400 persone, tra i quali,  rappresentanti delle associazioni, come Michele La Pusata, consigliere nazionale di AISLA, ma anche ex-degenti e loro parenti, alcuni giunti anche da Palermo. “I nostri pazienti- dichiara il direttore Volanti- formano una grande comunità di affetti e ci danno loro notizie anche quando la cura prosegue al domicilio o altrove”.

L’assessore Ruggero Razza, impegnato istituzionalmente, si è voluto collegare al telefono ed ha affermato: “Ho capito che il mondo della Sanità, della Salute, dei Servizi sociali, in Sicilia, è fatto da persone che hanno un cuore enorme, e spero che fra un anno, il tempo che ci vuole per realizzare il programma di lavoro che ci siamo dati, ci possiamo rivedere, con tutti voi e con Francesco, per commentare le cose concretamente fatte”.

Il neurologo Volanti, ha sottolineato come “Il gesto di Francesco sia stata la scintilla per altra solidarietà, un network di bene, al quale hanno aderito aziende, singoli cittadini, il liceo artistico di Santo Stefano ‘Ciro Michele Esposito’, i cui allievi hanno serigrafato su lapidi di pietra lavica i versi delle poesie che lui ha scritto, dieci delle quali adornano il viale d’accesso alla terrazza”. Alla fine della cerimonia, lo stesso Francesco ha lanciato una nuova idea: chiedere a giovani artisti di affrescare con uno o più murales il grande muro in cemento che sostiene la pista di atterraggio per gli elicotteri e che sovrasta la via d’accesso alla terrazza, progettata a titolo gratuito dall’architetto Ernesto Di Paolo.