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Disposta autopsia su Filippo Naro. Rilievi dei RIS per ricostruire la dinamica della tragedia

Acquedolci – Disposta l’autopsia sul corpo del medico acquedolcese, Filippo Naro, deceduto per l’incendio sviluppatosi sulla sua automobile.

La salma del settantacinquenne si trova nella camera mortuaria dell’ospedale di Barcellona Pozzo Gotto, in attesa del compimento dell’esame autoptico, disposto dal pm del Tribunale di Patti. La tragedia è avvenuta sabato pomeriggio, intorno alle 15, lungo la Strada Statale 289, Cesarò-San Fratello.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santo Stefano di Camastra e della Stazione di San Fratello, dopo avere pranzato in un agriturismo a Cesarò, nel bosco della Miraglia, Filippo Naro, insieme al figlio, medico odontoiatra di 41 anni, stava tornando verso casa. Poco prima di entrare a San Fratello, però, per cause ancora in corso di accertamento, la Chrysler Cruiser sulla quale padre e figlio viaggiavano, ha improvvisamente preso fuoco, la dinamica del fatale incidente è ancora da ricostruire. Le fiamme sono divampate con veemenza dalla parte anteriore, poi hanno divorato completamente l’autovettura. Il settantacinquenne è stato trovato dai soccorritori, già cadavere, carbonizzato, all’esterno dell’automobile, mentre il figlio era incolume, ma in evidente stato di shock.

Resta da stabilire se il medico sia stato investito dalle fiamme nel vano tentativo di domarle, ovvero se sia rimasto intrappolato all’interno dell’abitacolo della vettura, oppure se abbia cercato di salvarsi, ma non vi sia riuscito perché intossicato dalle esalazioni di fumo. A far chiarezza sul tragico episodio, dopo gli esiti dell’autopsia, saranno le forze dell’ordine, affiancate dai carabinieri del Ris, che in loco hanno compiuto tutti i rilievi necessari ed i Vigili del Fuoco del distaccamento santagatese, i quali hanno spento le fiamme residue e messo in sicurezza l’area. Filippo Naro, pur essendo residente ad Acquedolci, era originario di Militello Rosmarino. Aveva perso la moglie da anni ed era padre di due figli. Stimato e benvoluto, oltre che per la sua attività professionale, era stato protagonista della vita politica di Acquedolci ricoprendo le cariche di presidente del consiglio comunale dal 1993 al 1997, quindi vicesindaco dal 1997 al 2002 con l’allora sindaco Antonino Galati ed assessore dal 2002 al 2007 con sindaco Salvatore Oriti. Il primo cittadino Alvaro Riolo ha annunciato che, per i funerali, il feretro del medico sarà accompagnato dal gonfalone del comune.