“L’Agenda ritrovata” ha fatto tappa a Capo d’Orlando

Capo d’Orlando – Un viaggio per tutta l’Italia, regione dopo regione per testimoniare che c’è una nazione che non ha dimenticato e che vuole ricordare quanto successo 25 anni fa quando, subito dopo l’esplosione di Via D’Amelio, sparì nel nulla l’agenda rossa del magistrato Paolo Borsellino.

A Capo d’Orlando la carovana in bicicletta ha fatto tappa all’Hotel La Tartaruga dove Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha incontrato Sarino Damiano, il direttivo dell’associazione antiracket Acio, il presidente del consiglio comunale Carmelo Galipò e l’esperto alla cultura Giacomo Miracola.

Al progetto del “L’Agenda Ritrovata” partecipano il Movimento delle Agende Rosse, nato per volere di “Toto” (senza accento lo chiamava il fratello Paolo) Borsellino nel 2007, Radio Popolare di Milano e la Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

“E’ stato un onore incontrare Salvatore Borsellino ed ascoltare con emozione il racconto della drammatica storia dell’uccisione del Magistrato palermitano ucciso da Cosa Nostra in un vile agguato sotto l’abitazione materna, in quello che Paolo Borsellino definiva il suo nido – ha commentato Carmelo Galipò – e riaffermare, proprio in occasione del venticinquesimo anniversario della strage, i principi dello stato di diritto, di giustizia e di eguaglianza”.

Questa mattina “L’agenda ritrovata” ha fatto tappa a Sant’Agata Militello. Qui il gruppo santagatese “I Love Pino”, che dedica tutte le iniziative alla memoria di 3P (Padre
Pino Puglisi) sacerdote assassinato dalla mafia nel 1992, insieme a tutti coloro che vorranno partecipare, hanno accolto la carovana alle porte del paese per poi condurla sul
lungomare davanti al monumento “Falcone e Borsellino”. Dopo un breve momento di riflessione, L’Agenda Ritrovata è ripartita alla volta di Cefalù.

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