Fazio va al ballottaggio ma dice ai suoi elettori: “Non votatemi”

Trapani – Nuova svolta in campagna elettorale: il candidato indagato per corruzione, che ha prevalso al primo turno, abbandona la corsa e dice che se sarà eletto al ballottaggio rinuncerà all’incarico.

L’ultimo colpo di scena, nella campagna elettorale trapanese attraversata dalle bufere giudiziarie, è arrivato poco fa: Girolamo Fazio, il candidato sindaco sotto inchiesta per corruzione che aveva trascorso 16 giorni prima del voto agli arresti domiciliari e che malgrado ciò ha prevalso alle elezioni (andando da primo al ballottaggio con quasi il 32 per cento dei consensi), chiede ai suoi elettori di non votarlo. Lo fa all’indomani della decisione della Procura di depositare un ricorso contro la revoca dei domiciliari: il tribunale del Riesame dovrebbe decidere entro 10 giorni se accogliere l’appello del pm e applicare di nuovo la misura cautelare nei confronti di Fazio. “Dirò ai miei amici elettori di non votarmi – dice il candidato. E se verrò eletto non accetterò. Ma il ricorso della Procura non c’entra, ero preparato a quest’atto”.

“Io sono stato definito un corrotto – prosegue Fazio – quando ancora non ho subito neanche un processo. Mi piacerebbe parlare e dare delle risposte ma devo rispettare le indagini. Sono un uomo delle istituzioni. Ho la coscienza a posto, so di non avere fatto nulla. Mi sono reso conto che la mia possibile elezione costringerebbe la città a pagare un prezzo alto. Se fossi passato al primo turno avrei rinunciato. Io voglio bene alla mia città e non posso produrgli del male. Mi dimetto anche da parlamentare regionale e non accetterò la carica di consigliere comunale che mi spetterebbe ex lege se arrivassi secondo al ballottaggio”.

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