Arcodia: la Cassazione annulla l’ordinanza e dispone il rinvio degli atti al Tribunale del Riesame

San Marco d’Alunzio – Dopo quattro giorni di latitanza, Alfio Arcodia, accusato di avere tentato di uccidere il suo concittadino pensionato, Antonino Notaro, è stato tratto in arresto per ordine del Gip del Tribunale di Patti che aveva accolto la richiesta del Pm.

Contro l’ordinanza i difensori dell’Arcodia hanno proposto ricorso per il riesame al Tribunale della Libertà di Messina che però lo ha ritenuto infondato e lo ha rigettato.

Ma Arcodia, assistito dagli avv.ti Alfredo Monici e Giuseppe Mancuso, ha proposto ricorso per cassazione sostenendo che difettavano tanto le esigenze cautelari quanto i presupposti per la contestazione di tentato omicidio aggravato dai  futili motivi. La Corte di Cassazione annullava l’ordinanza impugnata “limitatamente all’aggravante dei futili motivi e all’adeguatezza della misura” custodiale in carcere e confermava nel resto la decisione dei Giudici di Messina.

Nelle more però il Gip del Tribunale di Patti ha ritenuto di concedere all’Arcodia gli arresti domiciliari ma il Pm ha impugnato la decisione ritenendo che l’unica misura adeguata fosse quella della custodia in carcere. Il Tribunale del Riesame ha dato ragione al Pm ma contro tale decisione i difensori dell’imputato avevano proposto ricorso per cassazione che sarà deciso nel prossimo mese di maggio.

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