Ancora un trofeo. Che brave Le Ceciliane!

S.Stefano – Le atlete stefanesi, dell’ASDC “Le Ceciliane”, a Niscemi, si sono classificate terze nella prima gara di campionato regionale di twirling, serie C, categoria “gruppo coreografico”.

Un terzo posto voluto e meritato. Nella palestra del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Niscemi Le 15 Ceciliane, guidate da Grace Volo, hanno partecipato al campionato regionale serie B e C individuale e a squadre di twirling.

Sono salite sul podio per la categoria “gruppo coreografico”.  Un’esibizione in cui si da priorità all’effetto e all’intrattenimento, “attraverso l’uso di una caratterizzazione efficace con un’interessante messa in scena, la creatività, i dettagli artistici e un acuto senso di interpretazione musicale, si intrecciano per creare una produzione di valore”.

Il twirling è uno sport simile alla ginnastica ritmica e artistica, lo caratterizza in maniera fondamentale, l’utilizzo di un “bastone”, infatti, “to twirl” significa “far ruotare”.

L’associazione sportiva dilettantistica e culturale “Le Ceciliane”, presieduta da Piero Volo, in poco tempo si è imposta nel panorama regionale di twirling, portando le atlete ad esibirsi nei grandi palchi di Sicilia.

Dopo il terzo poso a Niscemi, la seconda fase sarà il 19 marzo a Siracusa e la finale giorno 23 aprile al Palamangano di Sant’Agata Militello.

Il presidente Piero Volo si è detto soddisfatto ed orgoglioso per quanto fatto dalle sue atlete, e ha ringraziato i genitori che con enormi sacrifici continuano a credere in questa ormai consolidata realtà stefanese. “Mi auguro che anche l’amministrazione comunale si interessi a questo sport e a questa realtà contribuendo economicamente così come ha già fatto con altre realtà sportive locali – ha detto – la nostra missione sociale è far diventare l’associazione Le Ceciliane una palestra di vita.

Cosa che stiamo giornalmente facendo con le scuole e con tutte le organizzazioni che aggregano giovani più o meno fortunati. Fondamentale – conclude – è il ruolo dell’amministrazione per impedire che gli sforzi e i sacrifici si esauriscano, e per valorizzare le esperienze maturate con la pianificazione di progetti sportivi innovativi, seminari di formazione sociale e/o motoria, incontri sull’educazione dello sport”.

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