Tre brolesi condannati per truffa. Un 45enne, sposato, finge love story con 64enne per estorcerle 50mila euro

Brolo – Un 45enne di Brolo, sposato, finge una love story con una 64enne di Salerno e mette in piedi una truffa di 50 mila euro con la complicità della vera moglie e di un amico. Il giudice li condanna.

Il giudice monocratico del Tribunale di Patti dott. Mandanici ha condannato due coniugi, lui 45 anni lei 42 ed un loro amico di 36 anni, tutti di Brolo, ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa, ed al pagamento di una multa di € 800,00 ritenendoli responsabili del contestato reato di truffo, aggravato dal danno patrimoniale di rilevante gravità, € 50.000,00, ai danni di una donna di 64 anni dalla provincia di Salerno, costituitasi parte civile con l’avvocato Walter Mangano.

La vicenda, svoltasi a Brolo tra dicembre 2010 e gennaio 2011, prende le mosse da una relazione sentimentale tra la vittima ed il 45enne di Brolo, nata su Facebook ma che poi ha avuto un’evoluzione tanto che la donna si è trasferita dalla Campania nel centro tirrenico, facendosi abbindolare dal sedicente spasimante che aveva promesso amore eterno e proposto un progetto di vita comune che prevedeva anche la realizzazione di un villaggio turistico in località S. Giorgio di Naso con la società “Le Tre C” s.n.c. che avrebbero costituito da lì a poco.

La truffa si consuma sul prezzo di acquisto del terreno: l’uomo, con l’amico, fanno credere che il corrispettivo da versare alla venditrice era di € 115.000,00 di cui € 100.000,00, per accordi interni, avrebbe dovuto anticiparli la Nicodemo, e la restante parte l’uomo, quando in realtà l’importo pattuito con la prioprietaria era di € 50.000,00.

I due uomini spiegano alla donna campana che i 100.000,00 euro andavano pagati € 50.000,00 in nero alla venditrice con 10 assegni in bianco da € 5.000,00 cadauno, e la restante parte al momento del rogito, come puntualmente avvenuto.

I 10 assegni postali vennero consegnati materialmente al finto spasimante di Brolo, ma chiaramente non finirono nelle mani della venditrice. L’uomo ne intesta 7 a se stesso e 3 alla moglie. Naturalmente tutti i titoli vengono portati all’incasso con la vittima che pensava che la beneficiaria fosse la venditrice del terreno, in realtà completamente all’oscuro di questa operazione truffaldina.

La vittima capisce che qualcosa non va quando recandosi sul terreno oggetto della compravendita, ubicato in una conca senza veduta panoramica, era diverso da quello che le aveva fatto vedere il 45enne di Brolo. Approfondisce la situazione parlando con il marito della venditrice, che le conferma che il prezzo di vendita era stato di € 50.000,00 e non € 115.000,00, e con il consulente che aveva svolto l’intermediazione per l’acquisto del fondo, ricevendo la stessa risposta. Il professionista ha pure  dichiarato davanti al giudice di aver incontrato diverse volte per strada i due truffatori ricavando l’impressione “che volessero capire e  notizie circa la mia conoscenza o meno di quanto avevano ordito contro la sig.ra campana”.

Con la scoperta della truffa, naturalmente, si è conclusa anche la sfortunata love story, con la malcapitata donna che adesso deve attendere la conclusione degli eventuali ulteriori gradi del giudizio penale per vedersi liquidato il risarcimento dei danni in sede civile. La parte civile è stata difesa dall’avv. Walter Mangano mentre i tre imputati dagli avvocati Salvatore Zaccaria e Decimo Lo Presti

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